DRAGAGGIO IN
CASSA DI COLMATA

Se le caratteristiche del territorio circostante lo consentano, ad esempio per la presenza di depressioni naturali o sponde poco acclivi, è possibile realizzare una cassa di colmata dove refluire il materiale dragato. Tale tecnica si presta per il refluimento di sedimenti poco limosi e argillosi con un elevato tenore di sabbia in modo da ridurre i tempi di sedimentazione. È comunque possibile ridurre i tempi di sedimentazione con l’impiego di flocculanti nella linea di refluimento.

Il materiale più grossolano sedimento all’interno della cassa di colmata mentre l’acqua potrà essere reimmessa nel corpo idrico recettore (invaso o fosso) mediante una pompa di aggottamento.

Una volta terminato il processo di sedimentazione il materiale risulta palabile e potrà essere avviato a recupero, qualora le caratteristiche lo consentano oppure lasciato in situ ed integrato nell’ambiente mediante rinaturalizzazione.

Casi di specie

Traversa di Vizze 1

Nel 2018 è stato realizzato un intervento di dragaggio presso l’invaso di Prati di Vizze (BZ) con la rimozione di circa 3.000 m3 di sedimenti posti davanti lo scarico di fondo della traversa.
Il materiale è stato convogliato tramite una tubazione a terra all’interno di una cassa di colmata appositamente realizzata. La cassa di colmata, debitamente impermeabilizzata con telo in HDPE, consente la separazione del materiale solido sabbioso dall’acqua che viene reimmessa all’interno del bacino riducendo così le perdite idriche.

Traversa di Vizze 2

Il bacino sotteso dalla traversa di Vizze nel Comune di Prati di Vizze (BZ) è caratterizzato da un rilevante apporto solido di materiale prevalentemente sabbioso che determina un rapido interrimento della traversa date anche le ridotte dimensioni.
Nella primavera del 2022 si è dunque reso necessario un nuovo intervento di dragaggio per la rimozione di circa 3.000 m3 di sedimento per lo più collocati davanti le griglie di derivazione in sponda destra.
L’intervento è stato eseguito mediante l’impiego di una delle tre draghe radiocomandate di proprietà della Thetis Costruzioni Srl ed in particolare il modello DRP 60 munita di pompa EL60H e disgregatore jet-ring alimentato da una seconda pompa.

Periodicamente il materiale sedimentato viene rimosso con mezzi meccanici, caricata su camion e portata a monte dello sbarramento, in sponda destra.
Il materiale è stato utilizzato in gran parte per alzare la quota dei prati colpiti da esondazioni in modo da formare un argine di protezione con lo scopo di risolvere i problemi delle inondazioni dei prati causati dall’interrimento del bacino di Novale.
Gruppo Thetis
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