DRAGAGGIO CON
REFLUIMENTO A VALLE
L’aspetto fondamentale nelle operazioni di dragaggio è costituito dalla gestione dei sedimenti e il refluimento a valle appresenta una dell principali metodiche in considerazione dei seguenti aspetti:
- possibilità di modulare la portata refluita a valle in relazione alla concentrazione dei solidi sospesi che deve essere garantita
- tecnologia ampiamente consolidata da numerose applicazioni
- possibilità di arrivare a notevole profondità anche superiori a 80-90 m
- possibilità di individuare il punto di restituzione più idoneo sia esso attraverso gli organi di regolazione sia scavalcando direttamente lo sbarramento
Thetis Costruzioni vanta una consolidata esperienza frutto di numerose applicazioni in cui il refluimento a valle rappresentava la scelta di gestione finale ma che derivava da un processo di ingegnerizzazione finalizzato alla ricerca della soluzione più idonea che coniugasse esigenze ambientali con quelle di funzionamento della diga e delle opere di presa e scarico.
Casi di specie
Dragaggio vasca di Cimego
Il dragaggio presso la vasca di Cimego – centrale idroelettrica di Storo, effettuato tra il 2023 e il 2024, rappresenta uno dei casi più interessanti di refluimento a valle della miscela dragata.
Figura 1 – Pontone con pompa dragante
Dragaggio diga di Pavana
Il progetto prevedeva la rimozione di 6.700 mc di sedimenti dalla diga di Pavana nel Comune di Sambuca Pistoiese per il ripristino della funzionalità dello scarico di fondo. La diga è attualmente gestita da ENEL Green Power Italia S.r.l.
Le caratteristiche del materiale da rimuovere (sabbia ghiaiosa) hanno richiesto l’impiego di una pompa aspirante-refluente munita sia di disgregatori idraulici laterali che di anello jet-ring alimentato da una motopompa da 4000 l/min. alla pressione di 10 atm.
La particolarità del cantiere risiede nel fatto che il materiale dragato viene pompato sulla sommità dello scarico di superficie all’interno di una vasca di sconnessione idraulica.
Da qui, per caduta, viene convogliato all’interno di una tubazione posta all’interno del pozzo dello scarico di superficie e successivamente all’interno della galleria.
Il materiale dragato defluisce poi nel bacino di dissipazione opportunamente diluito dalle portate dello scarico di alleggerimento con una portata di 2-3 mc/s.
Diga di Val Schener
Nel dicembre 2021 si sono conclusi i lavori di rimozione del sedimento davanti lo scarico di fondo della diga di Val Schener gestita da Primiero Energia S.p.a. La diga ad arco a doppia curvatura presenta un’altezza di 72,6 m con una soglia centrale tracimabile di circa 26 m di lunghezza.
Il refluimento della miscela acqua-sedimento avviene tramite una tubazione in parte galleggiante ed in parte ancorata al coronamento della diga. Il tratto in galleggiamento è costituito da tubi in PP DN 315 PN 10 mentre il tratto a terra è costituita da tubi corrugati in PP DN 400.
Diga di Villa Pera
Nel settembre dl 2024 hanno avuto inizio i lavori di dragaggio presso la diga di Villa Pera nel Comune di Comunanza (AP) per una durata di 700 giorni comprensivo delle attività di monitoraggio ambientale post operam conclusesi nel giugno 2026.
L’intervento è stato eseguito co draga radiocomandata DRP150 equipaggiata con pompa elettrica EL1204HC, rimuovendo, in prossimità dello scarico di fondo, un volume di circa 18.000 mc.
Durante le attività di rimozione del sedimento, il Piano Operativo approvato ha previsto l’installazione, a monte e a valle del bacino, di due sonde fisse per il monitoraggio in continuo di:
- solidi sospesi totali, ossigeno disciolto e temperatura (in entrambe le stazioni di monitoraggio);
- pH e azoto ammoniacale (solo nella stazione di valle).
Diga di Rochemolles
Tra il 2024 e il 2025 sono stati eseguiti i lavori di dragaggio presso la diga di Rochemolles nel Comune di Bardonecchia (TO) ad un’altitudine superiore a 1900 m s.l.m.
L’intervento è stato eseguito con pompa aspirante-refluente installata a bordo di pontoni modulari Janson.
La pompa del tipo HY 85/180 HC compensata per alte profondità, ha operato con un battente di circa 50 m fino alla quota di imbocco dei due scarichi di fondo.